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I miei amici e la mia famiglia sono persone fidate, corro dei rischi se li incontro durante la pandemia?

Testo aggiornato al 2021-01-14


Sì! Chiunque può trasmettere il virus. Contrariamente a quanto ci viene da pensare, non è più probabile essere infettati da estranei che da parenti, amici e conoscenti. Spesso anzi abbassiamo la guardia (e le mascherine) proprio quando siamo con persone di cui ci fidiamo: i nostri amici e la nostra famiglia. Ma proteggersi meno significa correre il rischio di essere contagiati proprio da coloro che sentiamo più vicini.

Ricerche di psicologia sociale mostrano che spesso, involontariamente e inconsciamente, associamo malattie, germi e parassiti a gruppi di persone "diverse" da noi: stranieri, immigrati e persone di diversa estrazione culturale o sociale. Ci sentiamo più sicuri e ci fidiamo delle persone che sentiamo vicine o che ci assomigliano perché condividiamo la stessa cultura, abitudini e codici sociali. Diffidiamo invece degli estranei.

Questo ci porta a correre più rischi, anche per la salute, quando si troviamo in un gruppo di persone con cui ci identifichiamo, ad esempio i membri di una famiglia, ma anche partecipanti ad uno stesso festival o manifestazione politica in strada, studenti della stessa università, membri della stessa associazione... Per esempio molte persone berrebbero dallo stesso bicchiere del proprio partner o di un amico, ma mai dallo stesso bicchiere di una persona a caso sui mezzi pubblici.

Tuttavia, il coronavirus non fa alcuna distinzione e si trasmette altrettanto rapidamente tra le persone che ci somigliano quanto tra quelle che non ci somigliano! Chiunque può contrarre l'infezione se a contatto con altre persone non indossa una mascherina che filtri bene e sia aderente al viso, non si lava regolarmente le mani, non arieggia bene gli ambienti di vita e di lavoro e non si tiene a distanza di sicurezza dagli altri.

Infatti, anche se siamo più sospettosi nei confronti degli estranei che delle persone che ci circondano, è molto probabile che siano le persone che conosciamo di più e vicine a noi a trasmetterci il coronavirus, perché siamo molto meno attenti quando interagiamo con loro. Per evitarlo dobbiamo:

- tenere presente che tendiamo - sbagliando - a sentirci sicuri con le persone a noi vicine.

- fare molta attenzione quando incontriamo familiari e amici, soprattutto se tra loro ci sono persone vulnerabili,

- Fare molta attenzione agli assembramenti con persone con cui ci identifichiamo, come ad esempio feste, festival o manifestazioni.


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Fonti

Uno studio che mostra che la vulnerabilità percepita alle malattie è correlata agli atteggiamenti xenofobi e che più gli individui si sentono vulnerabili a una malattia contagiosa, più aumentano gli atteggiamenti xenofobi.

Faulkner, J., Schaller, M., Park, J. H., & Duncan, L. A. (2004). Evolved disease-avoidance mechanisms and contemporary xenophobic attitudes. Group Processes & Intergroup Relations, 7(4), 333-353.

Studio che dimostra che la condivisione di codici sociali da parte dei partecipanti ad un grande raduno riduce la percezione dei rischi per la salute.

Hult Khazaie, D., & Khan, S. S. (2020). Shared social identification in mass gatherings lowers health risk perceptions via lowered disgust. British Journal of Social Psychology, 59(4), 839-856.

Articolo che mostra il legame tra il grado di identificazione con gli altri, il livello di fiducia e l'assunzione di rischi.

ruwys, T., Greenaway, K., Ferris, L. J., Rathbone, J., Saeri, A. K., Williams, E., Parker, S. L., Change, M. X. L., Croft, N., Bingley, W., & Grace, L. (2020). When trust goes wrong: A social identity model of risk taking. Journal of Personality and Social Psychology.

Presentare una birra con i colori della vostra università la rende più sicura o meno rischiosa.

Loersch, C., & Bartholow, B. D. (2011). The color of safety: Ingroup-associated colors make beer safer. Journal of experimental social psychology, 47(1), 190-194.

Nel caso del COVID-19, la condivisione di codici sociali e culturali influenza il modo in cui vengono percepiti i rischi per la salute.

Cruwys, T., Stevens, M. and Greenaway, K.H. (2020), A social identity perspective on COVID‐19: Health risk is affected by shared group membership. Br. J. Soc. Psychol., 59: 584-593.

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