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Cosa posso fare per aiutare a fermare l'epidemia di COVID-19?

Testo aggiornato al 20-05-2020


Il ruolo di tutti è essenziale per arginare l'epidemia. Non solo nel comportarsi in modo responsabile per proteggere noi stessi e gli altri, ma anche aiutando gli altri, in base alle nostre capacità e disponibilità.

Le cose più importanti sono seguire le buone pratiche igieniche, rispettare il distanziamento sociale e proteggere le persone vulnerabili.

E' attraverso uno sforzo collettivo che sconfiggeremo l'epidemia di COVID-19. Ognuno deve comportarsi responsabilmente per proteggere se stesso e gli altri: lavarsi le mani, indossare la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza. È anche importante aiutare gli altri a comprendere e mettere in pratica queste azioni "barriera". Potete confezionare mascherine artigianali e distribuitele intorno a voi (vicini, postino, commercianti...). O diffondere questo sito web, per esempio!

Prestate attenzione allo stato psicologico vostro e dei vostri cari. Crisi, confinamento, assenza del lavoro o della scuola hanno conseguenze sulla nostra salute mentale. Più che mai è importante mantenere i contatti attraverso telefono, SMS, videochiamate... Ogni persona reagisce in modo diverso. In questo momento particolare è importante comunicare con le persone che ci stanno a cuore o che sono isolare. Contattate il vostro comune: ha sicuramente bisogno di volontari, ad esempio per distribuire generi alimentari o pasti alle persone in difficoltà, soprattutto a coloro che devono mettersi in quarantena, in caso di sintomi o di contatto con una persona con COVID-19.

Partecipate alla raccolta di dati scientifici Rispondere ai questionari scientifici è molto utile per aiutare i ricercatori a capire meglio l'inusuale situazione attuale e a trovare una via d'uscita dalla crisi. Potete anche sostenere economicamente gli sforzi di medici e scienzati contro il COVID-19.

Tenetevi informati sulla situazione sanitaria e sulle misure in attonel vostro paese. Preferite fonti affidabili e ufficiali, consultandole con una frequenza moderata, in quanto il sovraccarico di informazioni può causare ansia.


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